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Assistenza domiciliare

CAD
Il servizio offre cure sanitarie o socio-sanitarie alle persone di tutte le età in condizioni di temporanea o parziale non autosufficienza, permanentemente o temporaneamente impossibilitate a lasciare la propria abitazione o la residenza protetta. Le prestazioni vengono erogate secondo percorsi prestabiliti.

Quali prestazioni

  • Prestazioni medico-specialistiche
  • Prestazioni infermieristiche (prelievo ematico, cateterismo vescicale, indagini bioumorali di routine, terapia iniettiva intramuscolare e sottocutanea, fleboclisi, sostituzioni placche, ecc.)
  • Interventi sociali e socio-sanitari

Percorsi attivabili

  1. Cure prestazionali occasionali o a ciclo programmato
  2. ADP: assistenza domiciliare programmata
  3. ADI: assistenza domiciliare integrata
  4. RSA: residenza sanitaria assistenziale
  5. Hospice
  6. Intervento socio-assistenziale

Chi può accedere
Cittadini residenti nel Distretto in condizioni di non autosufficienza totale o parziale, permanente o temporanea e tale da rendere impossibile o difficile l’accesso alle strutture ambulatoriali.

Come accedere

In tutti i casi il Medico di Medicina Generale (MMG) attiva la cartella CAD informatizzata indicando il tipo di percorso più adeguato.
La richiesta viene gestita secondo una programmazione degli interventi che tenga conto dei criteri di priorità clinica, territoriale e organizzativa.
Tutte le prestazioni erogate a domicilio sono a totale carico del SSN.
Il CAD non effettua prestazioni in caso di emergenza sanitaria, per le quali occorre rivolgersi ai servizi preposti.

CURE PRESTAZIONALI OCCASIONALI o a Ciclo Programmato
Per le prestazioni occasionali o a ciclo programmato è sufficiente la richiesta del Medico di Medicina Generale redatta su ricettario regionale e recante la dicitura paziente non deambulante con specificato il tipo di prestazione da effettuare a domicilio.

ADP
L’assistenza domiciliare programmata e’ effettuata dal Medico di Medicina Generale per tutti quegli utenti che hanno bisogno di controlli periodici dello stato di salute per malattie croniche invalidanti e che non possono raggiungere di persona l’ambulatorio.
Il MMG riceve una retribuzione aggiuntiva dalla Asl per questo tipo di assistenza che deve essere documentata dalla firma del paziente (o di un suo familiare) che dimostri, di volta in volta, la prestazione a domicilio del MMG.

ADI

L’assistenza domiciliare integrata prevede varie tipologie di prestazioni:

  • sanitarie (mediche, infermieristiche, medico-specialistiche, protesica)
  • socio assistenziali (cura e igiene della persona, aiuto domestico, piccole commissioni)

L’integrazione è pertanto da intendersi sia come collaborazione tra più figure professionali sia come collaborazione tra Enti (Comune e Asl) e tra Servizi (Ospedale e Distretto Socio Sanitario) per la predisposizione, attivazione e coordinamento degli interventi necessari al superamento dello stato di bisogno.
L’ADI svolge una importante funzione perché la persona bisognosa può rimanere a casa propria con i familiari permettendo così, a tutti, una maggiore serenità nell’affrontare lo stato di necessità.
Sono possibili cure sanitarie che un tempo erano garantite solo in Ospedale e si evita, o si ritarda il più possibile l’inserimento delle persone non autosufficienti in strutture di ricovero.

  • il Medico di Medicina Generale attiva la cartella cad indicando il percorso ADI;
  • il CAD attiva l’ Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD) per la presa in carico del caso;

L’U.V.M.D. è un gruppo di lavoro composto dal medico del CAD, dal Medico di Medicina Generale, da un infermiere, da un assistente sociale del Comune di residenza o del Distretto. L'UVMD valuta la richiesta di assistenza, analizzando le condizioni sanitarie, quelle economiche ed abitative, l'assistenza fornita dalla rete familiare, e predispone il programma degli interventi assistenziali personalizzati (PAI). Tale gruppo viene integrato di volta in volta dai medici specialisti e da altri operatori in caso di particolari bisogni.

HOSPICE
E’ un servizio, altamente specializzato, volto ad assicurare la presa in carico dei malati in fase terminale.

Criteri di eleggibilita’ del malato
Afferiscono al servizio di cure palliative (di seguito HOSPICE ) persone affette da neoplasia o da una patologia ad andamento cronico ed evolutivo per la quale non esistono terapie o, se esse esistono, sono inadeguate o sono risultate inefficaci ai fine della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita e che si trovino in fase avanzata o terminale della stessa, definita normalmente in base alla presenza dei seguenti elementi:

  1. Esaurimento dei trattamenti volti alla guarigione o al rallentamento della malattia di base (ad esempio: chirurgia, chemioterapia, radioterapia non palliativa);
  2. Indice di autonomia secondo la scala di Karnowsky inferiore o uguale a 50;
  3. Aspettativa di vita non superiore a tre mesi;
  4. Necessità di accessi medici e/o infermieristici superiori a 4 settimanali;
  5. Presenza di sintomatologia dolorosa importante;

L’HOSPICE può essere domiciliare per buona parte dei casi e residenziale nel caso in cui (temporaneamente o stabilmente) l’assistenza presso il proprio domicilio non sia possibile.
Tale impossibilità può ascriversi a:

  1. necessità di eseguire terapie/trattamenti non effettuabili a domicilio;
  2. assenza di almeno un familiare che possa garantire una idonea assistenza;
  3. necessità di un periodo di “sollievo” da parte della famiglia;

Modalita’ di accesso all’hospice
Il malato può accedere al servizio su richiesta della struttura sanitaria ove è ricoverato / del proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta / del medico specialista.
La richiesta viene inoltrata via fax o via e-mail all’HOSPICE compilando il modulo prestampato.
Nel modulo sono indicate in dettaglio anche gli indirizzi ed i numero di fax di ciascun HOSPICE operante nella provincia di Latina.

RSA

Strutture residenziali sanitarie assistenziali per utenti (non assistibili a domicilio) anziani e disabili parzialmente o totalmente non autosufficienti, affetti da patologie croniche stabilizzate e che necessitano di prestazioni sanitarie, assistenziali, e/o di recupero funzionale.

Documenti richiesti

  • fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
  • fotocopia del documento di iscrizione al SSN (tessera Team);
  • dichiarazione sostitutiva della posizione reddituale;

Come accedere
S
u proposta dell’utente stesso, del familiare, del Medico di medicina generale, della struttura ospedaliera o dei servizi territoriali della Asl, dell’ente territoriale.
E' necessario compilare domanda redatta su apposito modulo disponibile al CAD.
La domanda segue un percorso di valutazione:

  • valutazione da parte della Unità Valutativa Territoriale (per i non residenti può essere richiesta in delega alla Asl di residenza);
  • attivazione da parte del CAD dell’UVMD per la valutazione delle condizioni sanitarie e sociali;
  • valutazione da parte del Comune di residenza, in base all’ISEE, dell’ eventuale compartecipazione alla spesa alberghiera da parte dell’assistito;
  • inserimento nel sistema regionale di lista di attesa dei parametri complessivi di valutazione risultanti: verrà automaticamente attribuito dal sistema informatico il livello assistenziale corrispondente.

Il ricovero presso RSA convenzionate è completamente a carico del SSN per la parte sanitaria comporta, per i cittadini titolari di assegno di accompagnamento, la reversibilità alla struttura della relativa indennità di accompagnamento per tutta la durata del ricovero.

   
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